Quanto sono avanzati i mercati delle materie prime seconde? Quali ostacoli si frappongono alla loro crescita? Sono queste alcune delle domande che hanno ispirato una recente indagine condotta dall'European Environment Agency (Agenzia Europea per l'Ambiente). L'agenzia dell'Unione Europea ha sviluppato un quadro di riferimento per valutare l'efficienza di otto mercati di materie prime seconde. Questo framework prende in considerazione una serie di indicatori, tra cui la vitalità e le dimensioni dei mercati analizzati, le politiche adottate, le dinamiche dei prezzi, gli standard tecnici e le barriere regolatorie.
Dall'analisi congiunta di questi fattori emerge che solo tre materiali - alluminio, carta e vetro - possono vantare un mercato di materie prime seconde "ben funzionante". Per gli altri materiali esaminati - legno, plastica, rifiuti organici, aggregati provenienti da rifiuti di costruzione e demolizione, tessili - sono presenti notevoli criticità che ostacolano il corretto funzionamento dei rispettivi mercati. In questi casi, si tratta spesso di mercati di dimensioni ridotte, caratterizzati da una domanda limitata e dalla mancanza di standard tecnici.
L'alluminio emerge come il materiale con il mercato più sviluppato tra quelli ottenuti da riciclo, registrando un tasso di riciclo eccezionalmente elevato. Secondo i dati forniti da European Aluminium e Metal Packing Europe relativi al 2019, il tasso di riciclo delle lattine nei Paesi dell'Unione Europea, nonché in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera (che fanno parte dell'Associazione Europea di Libero Scambio - Efta), si attesta in media al 75,8%. Questi elevati tassi di riciclo hanno portato a una significativa integrazione di materiale riciclato nelle catene di approvvigionamento.
A livello globale, il 20% della produzione di alluminio utilizza rottami di alluminio come materia prima. Il mercato dell'alluminio riciclato beneficia della presenza di normative tecniche e standard specifici per il rottame di alluminio. Inoltre, dal 2011 esiste un regolamento comunitario che stabilisce i criteri per determinare quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti, conosciuto come "end of waste".
Questi sviluppi positivi rendono l'alluminio riciclato un leader nel settore delle materie prime seconde, dimostrando il suo enorme potenziale nel promuovere una maggiore sostenibilità e ridurre l'impatto ambientale complessivo.
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