Attualmente l'Italia è un'eccellenza nel settore del riciclo dell'alluminio,
con un tasso di recupero degli imballaggi realizzati in questo materiale che
supera l'80%.
Per proporre un semplice confronto, basti pensare che mediamente nell'Europa
Occidentale la percentuale di produzione dell'alluminio grezzo derivante dal
riciclo non dovrebbe andare oltre i 50 punti.
Ma perché è così importante creare un'economia circolare basata sul riciclo dell'alluminio, non soltanto per il nostro Paese? Per rispondere a questa domanda è necessario partire dal processo che consente di estrarlo per poi poterlo utilizzare a livello industriale.
Come è noto l'alluminio viene ottenuto per estrazione dalla bauxite, una roccia sedimentaria facilmente reperibile in quanto molto diffusa in natura. La separazione dell'alluminio dalla roccia viene effettuato tramite l'utilizzo di agenti chimici, procedimento non privo di costi sia dal punto di vista economico (dato il consumo di energia richiesto) che dell'impatto ambientale (a causa delle emissioni nocive).
Fortunatamente l'alluminio è un materiale riciclabile al 100%, mantiene
le sue caratteristiche di base anche dopo il riciclo e quindi non perde il
suo valore.
Al contrario riciclare l'alluminio può garantire marginalità
molto più interessanti di quelle che si otterrebbero producendone di
nuovo: la raccolta differenziata è un processo più conveniente
rispetto allo scavo, inoltre, produrre 1 Kg di alluminio riciclato richiede
un impegno energetico calcolabile nel 95% in meno della tradizionale filiera
che va dall'estrazione alla separazione per reazione chimica.
Il fatto che l'alluminio, anche quando trasformato in rifiuto, non perda valore, il risparmio derivante dal riciclo e le minori emissioni di CO2 non sono gli unici punti di forza dell'economia circolare legata a questo materiale. Il riciclo dell'alluminio garantisce infatti anche una diminuzione dei rifiuti in circolazione, il contenimento degli oneri per lo smaltimento e un minore sfruttamento del patrimonio geologico.
Non è quindi difficile capire perché attualmente il 75% dell'alluminio prodotto è ancora in circolazione sotto forma di nuovi oggetti, basti pensare che nella Penisola praticamente tutte le caffettiere vengono realizzate con alluminio riciclato.
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