A differenza di quanto accade con la plastica, che richiede procedure molto più complesse per il suo riutilizzo, l'alluminio gode del vantaggio di essere un metallo ed è quindi facilmente riciclabile tramite fusione.
Questa caratteristica fa in modo che l'alluminio possa rientrare praticamente all'infinito nel ciclo produttivo, con un risparmio rilevante anche in termini di consumi energetici.

Si consideri infatti che il riciclo dell'alluminio richiede non più del 5% dell'energia elettrica necessario alla creazione dell'alluminio primario, cioè quello ottenuto tramite l'estrazione da alcuni minerali tra cui principalmente la bauxite.
A titolo d'esempio basti pensare che per la generazione di un 1 kg di alluminio primario sono richiesti circa 15 kWh, mentre per l'alluminio è sufficiente impiegare 0.75 kWh.

Da questo punto di vista l'Italia rappresenta uno dei Paesi più attivi per quanto riguarda il riciclo, a tal proposito basterebbe citare il fatto che il 100% delle caffettiere prodotto nella Penisola vengono realizzate impiegando esclusivamente alluminio riciclato.
Particolarmente importanti anche i risultati ottenuti nella produzione di altri oggetti di uso quotidiano, come per esempio le pentole che nello Stivale vengono fabbricate utilizzando l'alluminio riciclato in non meno del 90% dei casi.

Il riciclo dell'alluminio si traduce non soltanto in un risparmio in termini economici, ma anche in una sensibile riduzione dell'impatto ambientale dovuto alle emissioni inquinanti.
Anche in questo caso l'Italia ha dimostrato di essere un Paese virtuoso, con una quota pari al 70% rispetto al fabbisogno industriale tra riciclo e porzione di materiale indirizzata al recupero energetico attraverso l'utilizzo dei termovalorizzatori.

Stando ai dati forniti dal CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio), tale dinamica permette alla Penisola di evitare annualmente emissioni per 370 mila tonnellate di CO2 e di risparmiare energia pari a 160 mila tonnellate di petrolio.
Attualmente l'Italia sarebbe il primo stato europeo per capacità di recupero dell'alluminio secondario e il terzo al Mondo dopo Stati Uniti e Cina.

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